La mia lettera ai viterbesi

Francesco Serra Sindaco

Amo Viterbo, è la mia città e ad essa ho deciso di dedicarmi per vederla fiorire e sviluppare, mettendo a disposizione il mio impegno civico e la mia esperienza istituzionale. Ho deciso di candidarmi a sindaco perché ho un progetto per Viterbo. Un’idea che ho maturato negli anni e condiviso con molti di voi; un’idea semplice come semplici sono tutti i grandi progetti.

Viterbo ha una grande potenzialità turistica grazie alla sua storia, al patrimonio culturale e paesaggistico. Per questo deve iniziare a investire di più sulla sua immagine. deve presentarsi nominandosi “città termale”. Deve diventare incubatore e contenitore di proposte culturali che si realizzino senza soluzione di continuità durante tutto l’anno.

Deve essere pulita, grazie ad un sistema esteso di raccolta porta a porta e a una strategia di gestione dei rifiuti ispirata alla politica “zero waste”. Deve offrirsi ai giovani con politiche idonee che ne stimolino il senso civico e l’autonomia; deve proporsi agli anziani con attenzioni adeguate che ne promuovano l’indipendenza e la partecipazione. Deve crescere in istruzione e cultura, stringere ancora il legame con l’Università, e mettere a frutto l’inesauribile rete di relazioni che essa intesse col mondo. Deve muoversi in chiave green e puntare sul risparmio energetico.

Viterbo deve ricomporre la magia del suo centro storico, partendo dal patrimonio immobiliare esistente, abbattendo le barriere architettoniche e proponendosi come città a misura di tutti. Deve esaltare il senso di comunità e bellezza delle sue frazioni. Deve poter competere con orgoglio nelle più importanti gare sportive. Deve difendere le sue tradizioni senza perdere di vista i principi di accoglienza e ospitalità che la rendono viva e solidale. Deve sentirsi sicura e far sentire al sicuro i suoi cittadini, con una presenza costante delle istituzioni sul territorio e una decisa azione di contrasto all’illegalità. deve emettere al centro i nuclei famigliari che la abitano e le danno nutrimento. Deve sostenere tutto coloro che, con il loro lavoro, la rendono più dinamica; deve creare le condizioni e fare investimenti affinché tutti possano esercitare quel diritto al lavoro sancito dall’articolo 1 della nostra Costituzione.

Ma tutto questo non può farlo soltanto l’Amministrazione. Per realizzare questo progetto serve il contributo e la partecipazione di tutti. Viterbo è ognuno di noi. E sarà una città più forte, inclusiva e attraente se insieme lavoreremo per raggiungere questo obiettivo.

Francesco Serra